Penne stilografiche
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PENNE STILOGRAFICHE: CASE E MODELLI



PARKER - PELIKAN - L.E. WATERMAN - SHEAFFER



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PARKER

Ditta americana fondata nel 1888 col deposito di diversi brevetti a nome di Geo. S. Parker e che, dopo essersi associata con l’assicuratore Palmer, da il via all’imponente produzione che la contraddistingue.

Lucky Curve è il primo grande successo del 1894, un brevetto che impedisce il gocciolamento dell’inchiostro dal pennino. Self filler è il rivoluzionario caricamento che pone fine nel 1904 all’epopea del contagocce. Nel 1907 viene presentata la Snake (molto ricercata) rivestita in oro e argento.

Durante la prima guerra nasce la Trench-pen, con caricamento a pastiglia, ma è nel 1921 che la Parker produce la sua penna più famosa: la Duofold. Dapprima in ebanite in un color rosso aragosta (Big Red) che non passava certo inosservato e poi continua la produzione della stessa in permanite (celluloide elaborata). Nel 1933 è la volta della Vacumatic e in seguito comincia la produzione in serie che nel 1939 darà vita alla rivoluzionaria 51, con pennino carenato e forma aerodinamica. Seguono poi le 61, le 75 e molte altre.

Oggi la casa ha posto in commercio, in occasione del centenario, le edizioni riviste e modificate nell’alimentazione (ora a cartuccia) della sua famosa Duofold.

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PELIKAN

Casa tedesca nota come “premiata fabbrica di inchiostri”, nasce nei dintorni di Hannover, fondata dal chimico Carl Honeman nel 1832. In seguito fabbrica penne e moltissime altre cose, quali: colle, inchiostri, bloc-notes, acquerelli, matite, chine, gomme, pastelli a cera, gessi e altro, tanto da divenire una multinazionale già negli anni 30 con 3700 dipendenti. La sua produzione di penne è notevole e fin dall’inizio sceglie il caricamento a pistone con fondello rotante.

Altre case (anche famose) la seguiranno in questo impeccabile sistema. La sua penna sicuramente più conosciuta è la mitica e superclassica verde-nera (M 100/150) che ha accompagnato almeno tre generazioni di studenti, in modo sempre sicuro!
Dal pennino alla stilografica, era un bel salto di qualità! I momenti migliori per le stilo Pelikan sono proprio quelli a partire dagli anni 50 e ora, dopo una ristrutturazione societaria, la Pelikan è ancora tra i primi posti: migliaia di dipendenti, milioni di pezzi venduti e impianti produttivi in 40 paesi del mondo.

La sua produzione più classica è la serie Revival M800/400/200, che come dice il nome, fanno rivivere a chi allora le possedeva, i tempi della giovinezza.

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L.E. WATERMAN

Azienda americana, poi passata di proprietà francese, nasce nel 1882 ad opera di uno scontento assicuratore di New York, il quale stanco della produzione di allora, non proprio affidabile e che gli aveva anche fatto perdere degli importanti affari, decide di costruire in proprio una penna veramente funzionale. Deposita i relativi brevetti e nel 1885 è venduta la Ideal Fountain pen.

Ma è nel 1888 che a Broadway opera a pieno ritmo la L.E. Waterman Pen Company con la produzione in proprio di ogni pezzo e da qui comincia il grande successo della marca. Le penne costruite sono moltissime e a volte portano soluzioni geniali.

Nel 1900 conquista la medaglia d’oro alla esposizione Mondiali di Parigi e da qui si espande in tutta Europa. I successi hanno nome: Clip Clap, il fermaglio che caratterizzerà tutte le penne, Safety, caricamento Sleeve-filler, Ripple, Patrician, Hundred Year pen (come dice il nome, garantita 100 anni), Cf, ecc. nel 1954 però, nonostante la buona produzione, la ditta americana cessa la produzione e viene rilevata da Jif Waterman (Francia) che diviene poi Waterman S.A. lanciando nuove linee quali la Graduate e la Concorde.

Negli anni 80 viene messa in produzione la Man 100, che diventa subito un classico, seguita poi dalla Edson. Tutt’oggi figurano nel vasto catalogo una ampia gamma di penne adatte a tutte le esigenze.

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SHEAFFER

Casa americana fondata nel 1913 da Walther SHEAFFER a Fort Madison nello Iowa. L’allora 45nne gioelliere, titolare di una ben avviata attività, ereditata dal padre, scelse in base alla propria passione, le penne stilografiche.

Le stesse venivano già riparate nelle bottega del padre e anche vendute. La sua competenza lo portò a comprendere che occorreva migliorare i sistemi di caricamento allora in commercio e l’affidabilità complessiva delle penne stesse. E inventò il caricamento a leva. Tale idea, tanto semplice, quanto geniale era destinata a sconvolgere il mondo delle stilografiche e lo portò ad abbandonare la sua normale attività per dedicarsi completamente al nuovo brevetto.

La Sheaffer Pen Company, infatti salì subito al vertice della produzione distinguendosi per la genialità delle soluzioni, la qualità della produzione e le innovazioni che portò. Fin dai primi anni 20’ le Sheaffer furono contraddistinte dal White Dot, il famoso punto bianco sul cappuccio, segno di qualità di produzione e con la Lifetime (garanzia a vita) il successo fu molto grande.

Sheaffer fu anche la prima ad abbandonare l’ebanite per passare subito alla celluloide colorata nelle varie tipologie e che chiamò radite. Negli anni 30 produsse la Combo (penna e matita), poi la Feathertouch con pennino rivestito in palladio che scriveva con vari tratti.

Poi negli anni 50 fu la volta della famosa Snorkel (con tubicino che aspirava l’inchiostro senza immergere il pennino). A questa seguì la PFM (pen for men) dal disegno innovativo e affusolato. Oggi alcune delle famose linee sono state rimesse in produzione, per la gioia degli appassionati e la produzione continua senza perdere di vista i particolari “storici” della casa.

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