Penne stilografiche
www.pennestilografiche.org - club@pennestilografiche.org










PENNE STILOGRAFICHE: CASE E MODELLI



MABIE, TODD & BARD (SWAN) - MONTBLANC - MONTEGRAPPA
MOORE - NAMIKI - OMAS



Torna al menù principale



MABIE, TODD & BARD (SWAN)

Questo il nome completo della grande azienda angloamericana. Nasce con tale nome nel lontano 1860 negli Stati Uniti e in seguito si contrasse in Mabie Todd.

Nota dai collezionisti anche come SWAN, produsse moltissime stilografiche con pennini che andavano da 1 a 10. Dall’inizio del 1900 lavorò quasi esclusivamente in Inghilterra, fabbricando penne di qualità. I tipi di caricamento erano a contagocce, carica a leva o a torsione (quest’ultimo particolare caratteristica dell’azienda). Con quest’ultimo tipo di caricamento, svitando il pomello sul fondo, si aziona una spatola che esercitando una pressione sul sacchetto di gomma, ne determinava un caricamento rapido.

Fu forse la maggior costruttrice di penne con contagocce (fino agli anni 50’) per esportarle nei paesi in cui le alte temperature, deterioravano rapidamente i serbatoi in gomma o lattice. Il marchio SWAN non va confuso con una omonima fabbrica giapponese.

Visualizza le immagini pubblicitarie d'epoca: clicca qui.



MONTBLANC

Ditta tedesca che nasce nel 1910 col nome di Simplo Filler pen Co. o Rouge et Noir. Inizialmente produce molti tipi di penne con pennini che andavano dallo 0 al 12 ma è dal 1926 che nascono le penne di alta qualità. Capolavori conosciuti come Maisterpiece, Maisterstuck, Chef d’Oeuvre e recavano sul pennino (d’oro) le cifre 4810 (l’altezza della più celebre montagna d’Europa, appunto il Monte Bianco).

Oggi sono particolarmente ricercate anche le penne a pennino rientrante fabbricate dagli anni 10’ ai 30’, le penne con caricamento a torsione e a pulsante dagli anni 20’ ai 30’. In generale tutte le penne della casa sono preziose o molto preziose, soprattutto se fabbricate prima del 1962 (in particolare quelle colorate o in metallo) e quelle ovviamente in materiali preziosi (oro, argento) tra le quali ricordiamo le solitarie o le Royal.

Il caricamento preferito fu quello a pistone e il colore classico fu il nero, che a tutt’oggi è sempre ricercato per la grande qualità. Recentemente continua la produzione delle serie “limitate” tra cui citiamo: Agatha Christie, Oscar Wilde, Lorenzo de Medici, Luigi XIV, Giorgio IV, ecc…

Visualizza le immagini pubblicitarie d'epoca: clicca qui.



MONTEGRAPPA

Azienda italiana di Bassano del Grappa, dal 1912 lavorava pennini, galalite, celluloide e bachelite per conto terzi. Allo scoppio della 1° guerra mondiale però si era espansa e con 300 dipendenti, producevano migliaia di stilo per diverse aziende con i marchi Elmo-Montegrappa, Montegrappa extra, Elmo e Ducale.

E fu proprio la grande guerra che la vide protagonista e nei taschini dei militari, non mancavano le sue penne. Si racconta che persino Ernest Hemingway ne possedesse una, dato che era di stanza all’ospedale di Villa Azzarin, a pochi metri dalla fabbrica...

Costruì penne a serbatoio fisso per la maggior parte, ma nei momenti di crisi, vennero commercializzate anche penne con pennino in vetro. La sua produzione continuò fino ai giorni nostri, dove, per scelte aziendali nel rispetto della tradizione, viene rispolverata la linea Reminiscenze, le Due Rose, nonché una produzione di veri gioielli come la Dragoon e altre.



MOORE

Nasce nel 1898 e chiude i battenti nei primi anni 50’. Questa azienda americana è conosciuta anche come Boston Fountain Pen o American Fountain Pen Company, perché tale nome era sempre inciso sul pennino. Normalmente i pennini non recano la dimensione e l’azienda fabbricò pregevoli penne in metallo o con elaborati motivi in argento filigree fino alla metà degli anni 10’.

Poi la fabbrica con sede a Boston ridusse la sua produzione e assieme a penne di qualità (ricordiamo quelle in celluloide con pennino d’oro e quelle black and pearl) ne produsse altre in plastica di scarso valore. Negli anni 50’ tentò di emulare il successo della Snorkel della Sheaffer e della Parker 51 e costruì la Fingerpoint, ma lo sforzo economico fu fatale alle finanze dell’azienda che fallì.



NAMIKI

Azienda giapponese che nasce attorno agli anni 20’ imitando modelli occidentali. Nel 1924 mise a punto e brevettò un procedimento e tecniche di laccatura per la decorazione dipinta a mano (makiè) che rimaneva stabile nel tempo.

Erano queste di grande qualità che esportò in tutto il mondo fino al 1930 quando firmò un accordo con Alfred Dunhill di Londra che si occupò dei mercati occidentali, con il prestigio del suo nome. Fu quindi nota in seguito come Dunhill-Namiki e queste penne sono tutte di grande pregio, pur variando fra loro la qualità intrinseca (dall’oro massiccio alla laccatura o placcatura).

L’azienda firmò anche penne di qualità eccelsa, col nome dell’artista su uno scudo rosso e una laccatura intorno sulla lavorazione filigree. La marca è ora nota col nome di Pilot.



OMAS

Azienda italiana che nasce nel 1919 e il cui nome significa Officine Meccaniche Armando Simoni, nel 1925 viene registrato tale marchio e comincia la produzione di qualità. Vengono fabbricate penne con termometro incorporato per i medici, esemplari con clip a freccia, penne in celluloide Bayer o Platinum Lined (di cui la celeberrima extra Lucens).

Era nota anche come Zerolo e le sue penne erano ricercate per la particolarità di aver due pennini e due colori di scrittura. Ben nota è anche la 361 che ha la particolarità di scrivere in qualsiasi posizione con carattere più o meno marcato (aveva il pennino centrale). Oltre a penne, fabbricò parti per altre ditte e sottomarche.

La ditta, dopo la scomparsa del suo fondatore viene ristrutturata (nel 1958) e ai nostri giorni è ben nota per la sua produzione di alta classe (serie arte italiana) o in edizioni limitate quali: Galileo Galilei, Guglielmo Marconi, Amerigo Vespucci, Centenario, ecc...

Visualizza le immagini pubblicitarie d'epoca: clicca qui.





Torna al menù principale





In questa sezione: | Storia delle case | Tutti i marchi | Links |
Altre sezioni del sito: | Info | Collezionismo |






©La riproduzione totale o parziale del sito senza autorizzazione è vietata