Penne stilografiche
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PENNE STILOGRAFICHE: CASE E MODELLI



AURORA - COLUMBUS - CONKLIN - LE BOEUF


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AURORA

L’azienda italiana DI "PENNE A SERBATOIO AURORA" nasce nel 1919 a Torino per iniziativa dell'imprenditore Isaia Levi (ricco commerciante di tessuti). La prima produzione di penne è in ebanite a pennino rientrante (safety) e nel 1925 viene già usata la celluloide. Vengono prodotte con tale materiale i modelli 5 (piccola), 7 (media) e 11 (grande) e quelle con sistema di caricamento a siringa rovesciata della serie 70 (70/72/74). Nel corso degli anni 20/30, l'Aurora produce modelli a pennino fisso e i disegni dei suoi modelli si ispirano in parte allo stile Duofold Parker, così come i colori. Negli esemplari a caricamento con leva laterale, veniva incisa la sigla A.R.A. (Aurora Riempimento Automatico). Le penne recavano spesso sul cappuccio una corona lavorata a filigree.

Aurora fabbricò anche eleganti penne in oro laminato. Negli anni 30’ mise a punto una clip con un meccanismo di bloccaggio di sicurezza per evitarne l’uscita dal taschino. Il meccanismo doveva essere disinserito prima dell’uso. Le penne erano generalmente con caricamento a pulsante o a leva laterale. Dopo il 1940 la produzione fu standardizzata sul modello 88, progettato per far concorrenza alla Parker 51. IL modello 88 è tra i più rappresentativi e viene tutt’ora venduto, anche se con caratteristiche diverse.

Tra i vari modelli prodotti ricordiamo la Optima (1930), Superna (1933), l’Asterope (1934), l’Etiopia (1935), Selene (1940), Topolino, Auretta, Aurora 88 (1947), Duocart (1954), "98" riserva magica (1963), Hastil (1970), le serie contemporanee della Optima, delle nuove 88 e 888, Aurora Giubileo (edizioni limitate per il 75° anniversario), Marco Polo e la Colombo (1992) costruita in soli 1492 esemplari.

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COLUMBUS

Questa azienda italiana, è attiva sin dal 1924 e costruisce vari modelli di penne, dalla variegata celluloide con caricamento a leva a quelle extra large e contribuisce non poco alla diffusione di ottimi strumenti di scrittura.

La sua produzione rimane però allo stato artigianale e anche oggi fabbrica penne attraenti come quelle della linea Accademia, in celluloide come allora a cui si aggiunge una produzione diversificata e anche preziosa (oro e argento).

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CONKLIN

Nasce nel 1898 e termina la produzione di qualità nel 1940. L’azienda americana produsse molti tipi di penne e le dimensioni dei pennini delle stesse andavano da 2 a 8. Ma fu soprattutto famosa per aver introdotto (prima negli Stati Uniti e poi nel mondo) il pratico meccanismo di caricamento automatico denominato Crescent Filler. In pratica una barra a forma di mezza luna sporgeva su di un lato della penna, premendola si caricava o scaricava il serbatoio interno di lattice, consentendo appunto il caricamento (o scaricamento) rapido.

Questo meccanismo, pur pratico, fu soppiantato dopo gli anni 10 dal perfezionamento operato da Sheaffer, che ovviava alla mezzaluna sporgente dal corpo, utilizzando una levetta che a riposo, era aderente la corpo, senza nessuna sporgenza. Come la Parker, anche la Conklin costruì molte penne in ebanite e particolarmente anche di color verde. Dopo gli anni 10 si dedicò alla produzione di penne con caricamento a leva con i modelli Endura di foggia squadrata. Seguirono penne con caricamento ad immersione (gamma Nozak e Simmetrik) negli anni 30’. Costruì anche bellissime penne in argento traforato filigree che sono rare e preziose.

Fabbricò anche più economiche penne in plastica che difficilmente raggiunsero il nostro mercato e dal 1940 la sua produzione non ha alcun valore collezionistico per la scarsa qualità dei prodotti.

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LE BOEUF

Azienda americana di Springfield, Massachussetts, contrariamente a quanto può far capire il nome, nasce nel 1918 e produce molti tipi di penne di qualità con pennini da 2 a 8 di dimensioni. L’azienda brevettò un sistema per ricavare alimentatori e cappucci da tubi. Fu così in grado di utilizzare materiali tra i più diversi e spesso più belli delle concorrenti.

Utilizzava anche un rivestimento in metallo dell’alimentatore, garantendo come indistruttibili le sue penne. Tutti i modelli erano con caricamento a leva laterale fino al 1930 circa, dopodichè il serbatoio venne usato come sistema di caricamento a manicotto, parziale o totale.

La ditta si trasferì poi a West Springfiel durante la depressione, dove però le cose precipitarono tanto da costringere Eugene Le Boeuf a rilevare il pacchetto azionario e a diminuire progressivamente la produzione fino a cessarla.



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